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martedì 9 dicembre 2014

Dio non sopporta il peccato: dal principio pensa all'Immacolata.

IMMACOLATA CONCEZIONE
DELLA B. V. MARIA
- Vocogno -

Il canto solenne dei Vespri


Video Santa Messa cantata


Video Vespri cantati


Dio non sopporta il peccato: dal principio pensa all'Immacolata
- Omelia -


La Santa Messa

La Comunione dei chierichetti

La Benedizione Eucaristica

martedì 8 luglio 2014

N. Signora del Sacro Cuore di Gesù pregate, pregate per noi.

 Della Festa di Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù pubblichiamo i video della Santa Messa cantata con la Processione e dei Vespri cantati. In questo post trovate anche l'omelia in MP3 e il video con le foto della sacra funzione.

Vocogno, Domenica 6 Luglio 2014


Video Santa Messa e Processione

Video Vespri cantati

 Le foto

Audio omelia di don Alberto Secci







sabato 26 aprile 2014

IL MESE DI MAGGIO CON PERE EMMANUEL ANDRE: LA DEVOZIONE A NOSTRA SIGNORA DELLA SANTA SPERANZA - VOCOGNO


IL MESE DI MAGGIO
con Père Emmanuel Andrè

VOCOGNO
chiesa parrocchiale

Sabato 3 - 10 - 17 - 24 - 31 Maggio 2014

N. S. della Santa Speranza

LA DEVOZIONE 
A NOSTRA SIGNORA 
DELLA SANTA SPERANZA

Santo Rosario
Meditazione
Benedizione Eucaristica




lunedì 9 dicembre 2013

VESPRI DELL'IMMACOLATA

Completiamo la pubblicazione dei video della Solennità dell'Immacolata Concezione della B. V. Maria con i Vespri cantati.

Video Omelia e Santa Messa cantata [clicca qui]





Video Vespri cantati

martedì 2 luglio 2013

MARIANI, CIOE' CATTOLICI

Pubblichiamo i video della Festa 
di NOSTRA SIGNORA 
del SACRO CUORE di GESU'
a Vocogno in Val Vigezzo
Domenica 30 giugno 2013


 "Una terra è cristiana ed è salva quando in essa, lungo la storia, si custodisce una profonda, sincera, filiale devozione alla Madonna e quando si onorano le sue feste come noi facciamo oggi..." ha detto don Alberto durante l'omelia della Santa Messa solenne.

Video Santa Messa solenne [PRIMA PARTE]


Video Santa Messa solenne e Processione [SECONDA PARTE]



Omelia di don Alberto [MP3]


 Nella festa di Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù, quest'anno c'è stato per noi tutti un motivo particolare per esprimere la gratitudine al Signore e alla Vergine Maria: il XXV° di Sacerdozio di don Alberto.


Il testo del saluto di don Stefano Coggiola 
a don Alberto Secci
in occasione del suo XXV° di Sacerdozio

 Nella festa di Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù, quest'anno vi è per noi tutti un motivo particolare per esprimere la gratitudine al Signore e alla Vergine Maria: il XXV° di sacerdozio di don Alberto.

 Carissimo don Alberto, permettimi di rivolgerti alcune parole partendo dalla frase che hai scelto per l'immaginetta di questo tuo anniversario, immaginetta che distribuirai al termine della Messa ai cari fedeli qui presenti:  “...questo piccolo resto disprezzato possedeva un tesoro: la messa cattolica che è ciò che di più bello c'è al mondo”. Sono commoventi e drammatiche parole prese da un libro che ti sconvolse anni fa, “La Riforma liturgica Anglicana” di M. Davies: dalla Riforma della Messa – si legge in quest'opera - entrò l'eresia nella Chiesa d'Inghilterra nel XVI secolo. Una straordinaria attualità; un testo, quello di Davies, che ti fu di grande aiuto, testo fondamentale, chiarissimo: l'ambiguità del rito porta all'eresia di fatto. Non è forse quello che è successo e che è sotto gli occhi di tutti, don Alberto? Non è forse per questo motivo che oggi tu, insieme a ciascuno di noi, sei grato al Signore per averti permesso di vivere la Tradizione della Chiesa?

 Venticinque anni fa nella Collegiata di Domodossola celebravi la tua prima Santa Messa. L'allora arciprete, don Mauro Botta, rivolgendoti un saluto lesse l'atto di Battesimo e le note marginali, in esso riportate, riguardanti la tua Cresima, l'ordinazione diaconale e quella sacerdotale.

 Così diceva: “ [...] Era l'anno del Signore 1963. Il 26 del mese di gennaio nella parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio, presso la cappella dell'Ospedale, è stato presentato alla Chiesa un fanciullo nato il 19 del mese di gennaio alle ore 18.15 figlio di Secci Francesco e di Carboni Anna cui si ministrò il Battesimo da don Giuseppe Pirazzi e si impose il nome Alberto... Le note marginali dicono: Secci Alberto cresimato a Sagliano Micca da mons. Vittorio Piola il 21.10.1973; ordinato diacono il 24.10.1987; ordinato sacerdote il 25.6.1988 da mons. Aldo Del Monte nella Cattedrale di Novara. [...]”.

 Un'anagrafe ecclesiale scarna sì, ma essenziale, dei doni di grazia che il Signore ti ha fatto e delle date precise in cui ti ha prediletto: dal dono della fede nel giorno del Battesimo a quello del Sacerdozio cattolico.

 Nel biellese, lo sappiamo bene, hai trascorso gli anni dell'infanzia in una buona parrocchia, guidata da un vecchio buon parroco con una fortissima devozione alla Madonna, lì sicuramente ci fu, e tu lo sai bene, il primo germe della vocazione: il servizio all'altare, il mese di maggio, il santuario di Oropa... accanto alla fedeltà della tua mamma al suo compito quotidiano, alla Messa, al senso del dovere e dell'ordine del papà e a tante altre cose che segnarono positivamente la tua infanzia cattolica.

 Un'intensa e agguerrita militanza cattolica, la preghiera, il rosario, la Messa quotidiana, l'amore alla Chiesa e alla sua storia, la lettura dei grandi autori spirituali ti portarono all'evidenza della vocazione Sacerdotale: Cristo è tutto, la Chiesa è il suo Corpo: come non dare la vita per questo?

 Alle date che abbiamo ascoltato poco fa mi permetto, non senza commozione, di aggiungere quella del 10 luglio 2007, un martedì, giorno a partire dal quale hai iniziato a celebrare esclusivamente la Santa Messa di sempre. Tu stesso hai raccontato con semplicità quella decisione a chi ti domandò come avvenne l'incontro con la santa Messa tradizionale e cosa ti portò, nonostante le difficoltà, ad abbracciare in esclusiva questo rito:  “[La Messa tradizionale] È come se ci fosse sempre stata. Ricordo di non aver mai sopportato un certo modo di celebrare, di aver avvertito il ridicolo di molte liturgie, questo da sempre. Era come sapere che si era in un momento confuso, di guado drammatico, ma che si sarebbe tornati a casa. Tutto in chiesa ti parlava della liturgia antica, solo lei mancava, e si aspettava. Da vicario parrocchiale e più ancora da parroco feci tutto quello che al momento mi sembrava possibile: altare ad orientem, canto gregoriano con i fedeli, comunione in bocca, uso costante dell'abito talare, incontri di dottrina per gli adulti, catechismo tradizionale per i bambini. Ma non bastava, c'era il cuore della Messa in questione, ma come fare, ero già “inquisito” da anni per quel poco che avevo fatto! Nel 2005 introdussi nella Messa di Paolo VI prima l'offertorio poi il canone della Messa di sempre. Aspettai con pazienza il più volte annunciato Motu Proprio, che sembrava non arrivare mai, e il 10 luglio 2007 iniziai, era un martedì, a celebrare solo la Messa di sempre. Devo dire che il colpo finale lo diede mio fratello: in una gita in montagna il giorno prima mi disse “non so cosa stai aspettando”... era il segno che dovevo iniziare”.

 La ricorrenza del tuo XXV° di sacerdozio, allora, carissimo don Alberto, è giusto che sia un mettere al centro la santa Messa di sempre, la sua unicità, la sua bellezza e, mettere al centro la santa Messa tradizionale significa mettere al centro Gesù Cristo, la sua Passione e la sua Morte redentrici.

 Non possiamo leggere senza emozione ciò che dice il concilio di Trento sul rito tradizionale della Messa: «E poiché le cose sante devono essere trattate santamente, e questo è il sacrificio più santo, la chiesa cattolica, perché esso potesse essere offerto e ricevuto degnamente e con riverenza, ha stabilito da molti secoli il sacro canone, talmente puro da ogni errore, da non contenere niente, che non profumi estremamente di santità e di pietà, e non innalzi a Dio la mente di quelli che lo offrono, formato com’è dalle parole stesse del Signore, da quanto hanno trasmesso gli apostoli e istituito piamente anche i santi pontefici».

 E' con questa certezza che possiamo affermare della Messa tradizionale che essa è “...ciò che di più bello c'è al mondo”! Quando cadrà sotto i nostri occhi l'immaginetta del tuo anniversario, immaginetta che conserverò gelosamente nel breviario, e che, sicuramente, verrà conservata dai fedeli nel messalino, rileggendo queste dolci parole, tornerò e torneremo con la mente e il cuore all'importante compito che la provvidenza ci ha assegnato: conservare la santa Messa, conservare, nonostante la nostra piccolezza, la santa Tradizione della Chiesa.

 Caro don Alberto rimani forte nella fede, fedele al vero sacrificio della Messa, al vero e santo sacerdozio di Nostro Signore, per il trionfo e la gloria di Gesù in cielo e in terra. Si degni Dio, per intercessione di Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù, di accordarti la grazia della fedeltà al sacerdozio che hai ricevuto e che desideri fortemente esercitare per l’onore di Dio, il trionfo della Chiesa e la salvezza delle anime.




Video Vespri cantati 

Le foto

lunedì 12 novembre 2012

"COME MENDICANTI DOMANDIAMO LA GRAZIA DI DIO": VIDEO DEL SANTO ROSARIO NEL SECONDO PELLEGRINAGGIO DELLA TRADIZIONE ALLA MADONNA DI OROPA.

 Pubblichiamo un terzo video del Pellegrinaggio della Tradizione alla Madonna di Oropa: il Santo Rosario davanti all'immagine miracola della Vergine Bruna.


Dalle parole di don Alberto Secci all'inizio del Santo Rosario:
 “Dopo la Messa Solenne è questo il momento più santo per noi qui ai piedi dell'immagine miracolosa della Beata Vergine Maria. Viviamo tutto veramente con cuore di pellegrini, poveri pellegrini che hanno bisogno di tutto, che hanno bisogno della grazia [...]

  Credere alla vita soprannaturale, alla vita di grazia, vuol dire anche dare importanza a pellegrinaggi come questo dove si viene a domandare. La vita di grazia, la vita di Dio, è donata da Dio a noi e quindi bisogna domandarla come dei mendicanti con una serietà piena. Preghiamo così il Santo Rosario”.

 

Le foto

martedì 6 novembre 2012

"O QUAM BEATUS, O BEATA, QUEM VIDERINT OCULI TUI"


A pochi giorni dal

2° PELLEGRINAGGIO  
DELLA TRADIZIONE 
ALLA MADONNA 
DI OROPA 

 vi rinnoviamo l'invito alla partecipazione riportando un breve passaggio dell'omelia di don Alberto Secci durante la Messa solenne del Pellegrinaggio dell'anno scorso. 
 Ci sembra il modo giusto per prepararsi a questo importante gesto di fede.


« “O quam beatus, o Beata, quem viderint oculi tui”.
Davvero è beato, o Beata Vergine Maria, colui sul quale si posano i tuoi occhi.

E' la frase scolpita nella porta di entrata del luogo più santo del monte di Oropa, là dove si trova il sacello eusebiano e dentro la statua miracolosa della Vergine Bruna, della Regina Montis Oropae.

Davvero è beato, o Beata Vergine Maria, colui sul quale si posano i tuoi occhi.

Siamo qui pellegrini. Non siamo qui a fare una manifestazione. Siamo qui come poveri peccatori bisognosi della grazia di Dio, bisognosi della sua misericordia. Siamo qui pellegrini, domandando tutto a Dio per mezzo dell'intercessione potente di Maria Santissima, Regina di Oropa.

Il pellegrino, che è l'uomo più vero e più semplice, vuole mettersi sotto lo sguardo della Madonna. Per questo ci si muove da casa, per questo ci si mette in viaggio, per mettersi sotto gli occhi di Maria Santissima.

Oh, davvero è beato, o Vergine Maria, colui sul quale si posano i tuoi occhi!

E noi, oggi, domandiamo questo: che gli occhi di Maria Santissima si posino su di noi.

Di quante grazie abbiamo bisogno. Abbiamo bisogno di una fede più grande, abbiamo bisogno di un amore più grande per Dio e per il prossimo. Abbiamo bisogno di pace e serenità nelle nostre case. Abbiamo bisogno di salute per servire il Signore. Abbiamo bisogno di pazienza e di costanza nelle prove. Quante grazie dobbiamo domandare.

Per questo, o Vergine Santa di Oropa, posa il tuo sguardo su ciascuno di noi e su tutti coloro che le tribolazioni della vita hanno tenuto a casa, perché ciascuno di noi porta altre persone con sé sotto lo sguardo della Madonna. [...]»


SABATO 10 NOVEMBRE 2012

ore 11.00
Santa Messa solenne
in Basilica Nuova

ore 15.00
S. Rosario 
di fronte
all'immagine miracolsa 
in Basilica Antica


sabato 16 giugno 2012

FESTA DI NOSTRA SIGNORA DEL SACRO CUORE DI GESU' A VOCOGNO - 24 GIUGNO 2012

Triduo in Preparazione
Giovedì 21 - Venerdì 22 - Sabato 23 Giugno
ore 20.30
Rosario 
e Benedizione Eucaristica

Domenica 24 Giugno
ore 10.30
Santa Messa cantata e Processione

ore 15.30
Funzione pomeridiana
con Benedizione Eucaristica

ore 17.00
Santa Messa letta



Video Santa Messa e Processione di un anno fa
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